La flotta ORC

La giornata che tutti i velisti desiderano: sole e cielo nervoso, vento di Grecale a 18 nodi per la prima prova, generoso al punto di non calare come minacciavano le previsioni, ma da consentire, ingentilendosi appena sui 10-12 nodi, anche una seconda prova ricca di colpi di scena. Campo di regata sistemato nel canale tra Capri e la penisola sorrentina, partenza con l’estremità opposta alla barca Comitato favorito dal grosso della flotta, bordeggio imprevedibile che ha impegnato i tattici e gli strateghi di bordo, al pari dei regolatori delle vele: se non è una giornata di vela d’altura perfetta, si avvicina molto.

La prima prova, con Grecale più steso e le classiche “ochette” a imbiancare un’onda corta e ripida, è stata particolarmente tecnica: la posizione del campo di regata infatti ha comportato anche la presenza di una forte corrente da Sud. Per la flotta delle classi maggiori (0-2) in testa ai passaggi della boa di bolina suibito le barche più grandi e performanti, i TP52 Air Is Blue, Macchia Mediterranea, Freccia Rossa, il Coockson 50 Endlessgame, lo Swan 50 Drifter Sail, lo Swan 45 BeWild, poi viavia il resto della flotta.

Nella flotta delle classi più piccole (3-4) i passaggi sono stati spesso affollati, c’è stato persino qualche contatto in avvicinamento alle boe, in evidenza ai passaggi Hebe V l’M37 della Repubblica Ceca, il duello tra X35 Cavallo Pazzo ed Excalibur, Geek, Vroljk 37, e via via gli altri. L’impressione netta, viste dall’acqua, è quella di due flotte competitive e agguerrite. La qualità come marchio di fabbrica di questa Rolex Capri Week. E domani si replica.

Classifiche

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