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Happy Birthday ORC

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È il 1969, l’anno di nascita dell’Offshore Rating (poi Racing Council e in via definitiva Offshore Racing Congress), che coincide con l’inizio del regno di Beppe Croce sull’IYRU, una posizione che non avrebbe lasciato sino alla fine dei suoi giorni…

Grazie alla sua visione e alla grande conoscenza del mondo velico, Croce capì subito la validità della nuova organizzazione, la mise sotto l’ombrello della Federazione mondiale e contribuì in maniera fondamentale alla diffusione della nuova formula di rating universale per le regate offshore: lo IOR (International Offshore Rule), presto adottato da moltissime autorità sportive internazionali.

L’inglese David Edwards fu il primo responsabile dell’ORC, con un consiglio formato da membri del RORC. A loro si deve il primo Statuto dell’associazione e la creazione di un sistema molto efficiente, che prevedeva la cessione del software di misurazione alle autorità locali, le quali emettevano certificati di stazza a un prezzo da loro stabilito, girando all’ORC la quota di sua pertinenza da destinare a ricerca e sviluppo.

Il business model è rimasto sostanzialmente uguale; l’ORC è tutt’ora un’associazione no profit, con utili destinati alla continua ricerca e aggiornamento di un sistema di rating in continua evoluzione.

Dallo IOR all’IMS

Verso la metà degli Anni 80 le cose cominciarono a cambiare. Venne messa in dubbio la validità del regolamento IOR soprattutto negli Stati Uniti dove Irvin Pratt, con il MIT e il sostegno della comunità velica americana, stava sviluppando un sistema di rating alternativo.

Il fulcro del progetto era un nuovo sistema di misurazione delle barche, non più vincolato a punti fissi dello scafo e, soprattutto, lo sviluppo di un VPP (Velocity Prediction Program) in grado di anticipare le prestazioni di qualunque imbarcazione in qualsiasi condizione di vento. Nasceva il Measurement Handicap System (MHS), che presto prese il nome di IMS, fu promosso a livello internazionale come alternativa allo IOR e il 1985 fu l'anno di transizione.

Il risultato fu una serie di barche più veloci e più gestibili di quelle nate sotto il regolamento IOR, la cui ultima release del software è stata rilasciata nel 1995 ed è ancora in grado di girare nei computer moderni; ancora oggi è utilizzato per rilasciare i certificati per le barche che partecipano alle regate d’epoca.

Per una decina d’anni l’IMS fu il sistema di riferimento in tutto il mondo, poi nel 2000 iniziò il suo declino.
 Una serie di sviluppi tecnologici nello yacht design dava agli yacht più grandi e costosi un vantaggio che il regolamento non era in grado di compensare correttamente.

Gli armatori degli yacht più piccoli erano svantaggiati e dal 2003 molti abbracciarono in nuovo regolamento IRC (International Rating Certificate ).
 Poi venne l’ennesima querelle tra i due lati dell’Atlantico, tra RORC e US Sailing; nel 2005 inglesi e americani decisero di abbandonare la strada che insieme avevano voluto e costruito.

E nel 2008 arriva l'ORC

E il sogno di un unico sistema di stazza rimase tale.
 Da una parte l’IRC, sistema non pubblicato, quindi con certificati di stazza calcolati solo dal RORC Rating Office e dal UNCL Centre de Calcul in Paris (entrambi proprietari del Regolamento).
 Dall’altra uno sviluppo del sistema di VPP dell’IMS, denominato ORC nel 2008. Regolamento pubblico, con misurazioni che ricalcano gli stessi concetti di un tempo e certificati rilasciati da vari Rating Office presenti un po’ in tutto il mondo.

Fedele alla sua tradizione e alla massima trasparenza, tutta la documentazione relativa al regolamento ORC e lo stesso VPP sono disponibili online sul sito orc.org. Così come sono accessibili tutti i certificati di stazza e un programma di simulazione, chiamato Sailor Service, che consente in cambio di una piccola somma, di ottimizzare il proprio rating cambiando i parametri della propria imbarcazione.

Oltre 10.000 i certificati di stazza emessi dall’ORC ogni anno, tra ORC International – imbarcazione sottoposta a misurazione totale – e ORC Club, con una autodichiarazione delle misure da parte dell’armatore. Il regolamento, diffuso in circa 40 nazioni, vale per regate inshore, offshore, di circuito, double-handed e a vele bianche.

In tempi recenti l’ORC ne ha lanciato una versione adatta a scafi di oltre 100 piedi, per consentire un regolare svolgimento delle regate di super yacht, e grazie al prezioso contributo di Larry Rosenfeld, è in via di definizione un VPP dedicato ai multiscafi.

Gio, 2 Gen 2020 © RolexCapriSailingWeek

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