La Tre Golfi in chiave Maxi

Report di James Boyd

(Con la Tre Golfi da Napoli a Capri inizia la lunga settimana velica di Capri)

La corsa per i Line Honours

Oltre che per la solita, spettacolare partenza di mezzanotte davanti al magnifico Castel dell’Ovo di Napoli, dopo la cena per armatori ed equipaggiofferta dal Circolo del Remo e della Vela Italia, la 65a Regata dei Tre Golfi sarà ricordata per i venti leggeri che hanno favorito le barche più piccole.

La seconda regata offshorepiù antica del calendario velico italiano – seconda solo alla Rolex Giraglia – di 155 miglia è dal 2017 inserita nella Rolex Capri Sailing Week, ne costituisce il prologo e insieme una gara di avvicinamento a Capri, dove le regate costiere inizieranno mercoledì per i maxi, e andranno avanti fino a sabato 18 maggio.

Organizzato dal CRV Italia, ol percorso della Tre Golfi prevede che le barche partano dunque da Napoli per poi dirigersi anord ovest, girare intorno all’isola di Ponza prima di tornare a sud-est. Le barche lasciano a quel punto Capri a babordo o dritta prima di aggirare le isole Li Galli al largo della costiera amalfitana, per poi tornare in senso orario attorno al lato sud di Capri fino alla linea di arrivo di Marina Grande.

La Regata dei Tre Golfi è anche il secondo evento della Mediterranean Maxi Offshore Challenge della International Maxi Association, iniziata con la Rolex Middle Sea Race dello scorso ottobre, e che proseguirà con la 151 Miglia, la Rolex Giraglia e infine la Palermo-Montecarlo.

Nove i maxi che hanno gareggiato nell’omonima divisione della Tre Golfi.Accesa sin dall’inizio la competizione traVesper, il maxZ86 dell’americano Jim Swartz, il Maxi 72 Caol Ila R e Jethou, ora portato a un LOA di 77 piedi. Allo scoccare della mezzanotte i 3 maxi si sono lasciati subito alle spalle in resto della flotta, con un vantaggio che è andato crescendo per le prime 10 miglia, quando i primi inseguitori lihanno raggiunti a nord di Ischia.

Sulla rotta per Ponza  i 3 maxi hanno proseguito sopravento con Caol Ila R in testa (Caol Ila R era vincitore dello scorso anno sia in tempo reale sia in compensati) in un testa a testa con Vesper, che ha superatoJethoual  cancello dell’isola di Ventotene. Il vento è poi calato ancoramentre i 3 maxi erano a metà percorso verso Ponza. Il trio ha poi proseguito con una certa lentezza trascorrendola maggior parte del sabato mattina per girare l’isola di Ponza. Qui Caol Ila R e Vesper hanno incrementato la distanza da Jethou, il cuigap è aumentato gradualmente da 1 miglio a 9miglia di distanza.

Per fortuna il ritorno è stato caratterizzato da una brezza più stabile e i favoriti erano raggruppati a metà del percorso a sud di Ischia, dove sono passati intorno alle17.00  di sabato. A questo punto i giochi erano ancora aperti tra Vesper e Caol Ila R, ma Jethou stava mettendo più di sei miglia di distanzada un altro maxi, Wild Joe. Nella serata di sabato le carte si sono ancora mischiatee mentre il duo di testa era a nord di Capri, da poppa arriva la pressione: Caol Ila R conquista un piccolo vantaggio su Vesper ma poi al 19,30 va in stallo e nel giro di un’ora Jethoufissa la distanza entro mezzo miglio.

La tattica più interessante a questo puntoè stata quella del nuovo Wild Joe, battente bandiera ungherese, che ha scelto di passare a sud di Capri, allungando leggermente il percorso ma con una brezza decisamente migliore.

Verso le 22.00 Caol Ila R riesce a staccarsi decisamente dal gruppo degli inseguitori. Caol Ila R gira intorno a Li Galli a mezzanotte, seguito circa un’ora dopo, nell’ordine, da Jethou, Vesper e Wild Joe. Neanche un piccolo rallentamento all’angolo nord-ovest di Capri riesce a interrompere l’avvicinamento, lento ma graduale nonostante la pioggia battente, diCaol Ila R.

Il maxi 72 di Alex Schaerer taglia il traguardo al largo di Marina Grande davanti a Capri alle 2.36.25 della notte tra sabato e domenica, assicurandosi così i Line Honours della Tre Golfi 2019.

La seguiranno, secondi in tempo reale, Vesper( alle 03:04),Jethou(alle 03:09) e Wild Joe alle 03:28.

“Sono molto felice”, ha dichiarato l’armatore svizzero di Caol Ila R, Alex Schaerer. “L’anno scorso l’andamento della regata è stato molto più costante. Questa volta è stata comunque una bella gara. Abbiamo calcolato che avremmo terminato intorno all’una di notte, ma si perde sempre di più nelle virate, rispetto a quanto il computer ti dice “.

Come la maggior parte delle barche, Caol Ila R ha gareggiato “leggero” con soli 14 membri di equipaggio rispetto ai 20 normalmentea bordo. Poco il tempo in cui il vento ha toccato i 12 nodi – mentre la media si è attestata sui 6, con addirittura dei cali anche a soli 3 nodi.

A bordo di Caol Ila R anche il napoletano Francesco de Angelis, che ammette con modestia che “sarebbe stato facile anche perderla, la regata. Il percorso è stato insidioso dall’inizio, con molti buchi di vento e salti – non esistono regole per cavarsela, è stato grazie al lavoro di squadra e alla bravura e intuizione del team, che abbiamo vinto i Line Honours. Un gran lavoro con moltissimi cambi di vele, inoltre”.

Il navigatore, Will Oxley, ha aggiunto: “All’uscita di Ponza ci aspettavamo delle leggere bolle d’aria – e infattiVesper è rimasto intrappolato in una di queste, noi ci siamo avvicinati, affiancati e poi allontanati”.

 

I risultati dopo i tempi compensati

Infine, con i venti in poppa,  la 65a Regata dei Tre Golfi ha favorito le barche più piccole.

All’interno della divisone dei maxi, il calcolo dei tempi compensati  hainfine assegnato il 1° posto a LunzamMeer, lo Swan 651 di Marietta Strasoldo – e  il 2° a Rosbeg di Riccardo Pavoncelli, battente proprio guidone CRVI.

I due erano arrivati sulla finish line circa 3 ore dopo Caol Ila R (alle 6.22 Rosbeg, due minuti dopo LunzAmMeer), mentre alle 5.15 era arrivata Durlindana 3, di Giancarlo Gianni – infine in terza posizione.

“E ‘incredibile –non solo non siamo…affondati, abbiamo addirittura vinto!!” È stato questo l’entusiastico commento dell’armatrice Marietta Strasoldo, ancora incredula alla notizia dei risultati del calcolo dei tempi compensati. “Abbiamo in effetti incontrato molti buchi di vento, continua l’armatrice, ma devo dire che per la prima volta siamo riusciti a venirne fuori senza danni”. A bordo di LunzAmMer c’era l’intera divisione di yacht designer di Juan Kouyoumdjian (in cui lavora sua figlia Lodovica). “È stata una grande esperienza di team building per loro”.

Del loro percorso a sud di Capri, Marton Jozsa, armatore di Wild Joe, ha detto: “Avevamo da sempre deciso che saremmo andati a sud per evitare i buchi di vento dovuti al frapporsi delle colline più alte di Capri. Ma volevamo vedere ancheche cosa avrebbero fatto le barche davanti a noi. Le condizioni meteo non erano ideali per le barche veloci, ma è stata comunque una regata moltointeressante. La nostra barca [l’ex Wild Oats X] va bene con venti leggeri, ma non è molto favorita dal rating a causa della sua “kantingkeel”, ma sono molto contento di come ci siamo confrontati conle barche più grandi e performanti”.

A conti fatti, e terminati gli arrivi a Capri, la vittoria nella 65a Regata dei Tre Golfi è andata a una delle sue barche più piccole: l’Este 31 “Globulo Rosso” di Alessandro Burzi.

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