Occhio a…

Ci sono i Maxi, ben 12, che fanno paura per la loro velocità e superficie velica, le barche più piccole che hanno il vantaggio del tempo compensato, eppure c’è una barca che attira l’attenzione di molti team presenti alla Regata dei Tre Golfi. Occhi puntati su Wild Joe, il 60 piedi Reichel Pugh dell’armatore Marton Jozsa, per il suo sistema DSS, una sorta di foil curvi che consentono una maggiore stabilità all’imbarcazione con conseguente ottimizzazione delle vele, come conferma l’armatore: “La Tre Golfi è un evento unico che ci offre un’ottima opportunità per affinare la gestione della barca e continuare a imparare come ottenere il meglio da questa nuova tecnologia che ci permette un notevole aumento delle prestazioni”.

 

Tra le barche più temute ci sono sicuramente i TP52: Macchia Nera, il TP52 Reichel Pugh dell’armatore Giampiero Russo (RYCCS), con alla tattica Paolo Scutellaro, rappresenta una delle novità da seguire, altro TP52 è Freccia Rossa, vincitore lo scorso anno in over all ORC, tra i più accreditati alla vittoria.

Macchia Nera

Passanto ai Mylius, da tenere d’occhio il 65 piedi Magic Roket, così come il 651 Lunz Am Meer con al timone Paolo Cian, fresco del secondo posto in over alla Middle Sea Race, mentre tra gli Swan il 651 Rosbeg dell’armatore Riccardo Pavoncelli, con guidone CRVI con a bordo anche il presidente Roberto Mottola di Amato. Inutile dire che gli occhi di tutti saranno puntati su maxi 72 piedi Caol Ila R detentore, sia in reale sia in compensato (18 ore, 49 minuti e 24 secondi), del titolo con alla tattica Francesco de Angelis che però dovrà guardarsi dagli attacchi del mini maxi Jethou del baronetto inglese sir Peter Ogden.

CAOL ILA R

Tra i sorvegliati speciali lo sloop di 26.50 mt Vesper PI, così come il cookson 50 Endlessgame di Pietro Moschini

 

 

 

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